Nessun commento

Cartelloni pubblicitari usati per il restauro di chiese e palazzi storici

Avreste mai pensato di guadagnare fino a 65 mila euro al mese senza fare fisicamente nulla?
Pensate che tutto ciò sia impossibile, ma in realtà quello che illustrerò di seguito è verità allo stato puro!

Nell’ultimo periodo si è diffusa una pratica che coinvolge chiese e luoghi storici, queste ultime offrono le loro splendide facciate e il loro posizionamento appetibile ad agenzie pubblicitarie. Il risultato?
Maestosi cartelloni pubblicitari sul prospetto degli edifici!

Scopriamo di più leggendo il seguente articolo!

CARTELLONI PUBBLICITARI SUI PALAZZI

Molti colossi mondiali per sponsorizzare la propria immagine o l’uscita di un nuovo prodotto, hanno la necessità di essere in risalto rispetto alla concorrenza. Di conseguenza, spesso si sentono notizie riguardanti spettacolari e sbalorditive trovate pubblicitarie che fanno discutere necessariamente del Brand.

Dopo i nostri cugini americani, la moda dei maxi cartelloni sui palazzi ha attraversato l’oceano fino ad arrivare in Europa. Quando la notizia ha invaso l’Italia, molti cittadini hanno visto in questa forma di comunicazione pubblicitaria un’opportunità di guadagno.

Coloro che posseggono delle location centrali e ricche di traffico hanno offerto, in cambio di denaro, degli ottimi posizionamenti pubblicitari. Tutto ciò è diventato così eclatante che le agenzie pubblicitarie italiane più famose ottengono ogni settimana 4-5 richieste.

I guadagni? Esorbitanti!
Alcune location hanno raggiunto cifre di circa € 65.000,00 al mese per ospitare i messaggi pubblicitari di grandi Brand.

Nel prossimo paragrafo vi forniremo degli esempi concreti di luoghi (spesso pubblici) che ospitano messaggi pubblicitari in cambio di denaro!

MILANO: MONUMENTI IN PRESTITO ALLA PUBBLICITA’

In piazza Missori, il palazzo Meroni assume un aspetto del tutto differente dal solito.

A seguito della scelta di ristrutturare la facciata del palazzo, i responsabili dell’edificio si sono trovati difronte ad una cifra esorbitante e così hanno scelto di abbattere i costi, collocando sull’impalcatura dello stabile un maxi cartellone pubblicitario del colosso mondiale Apple. Questa mastodontica pubblicità, porta l’ombra su tutti gli appartamenti e gli uffici adiacenti, ma in compenso il ricavo ottenuto dalla locazione della facciata serviranno a coprire interamente le spese di ristrutturazione di Palazzo Meroni.

In molti scelgono questa particolare via non avendo a disposizione un budget alto per l’ammodernamento di un tetto o di una facciata. Pertanto si affidano a colossi e grandi marchi, vivendo sotto un maxi cartellone per un determinato periodo di tempo pur di ottenere fondi da investire per il recupero e il restauro di uno stabile.

Ma palazzo Meroni non è l’unico, anche la chiesa di Santa Maria delle Grazie al Naviglio ospita da tempo cartelloni pubblicitari. La chiesa si trova in una posizione ottimale in termini di visibilità, sia per pedoni che per automobilisti. L’enorme costo di ristrutturazione (si parla di €185.00,00) ha spinto Don Marcello a scegliere di ospitare messaggi pubblicitari in cambio di un fisso mensile per la locazione.

Non tutti i fedeli erano concordi con la scelta del parroco, ma purtroppo dinnanzi ad una cifra così elevata era necessario trovare soluzioni valide ed alternative, infatti quella dei cartelloni pubblicitari ha procurato un guadagno adeguato ed immediato da usare per le spese di restauro.

E’ possibile scegliere quali messaggi ospitare sulla propria facciata e quali evitare, come nel caso di Don Marcello che ha detto “NO” all’esposizione di un messaggio pubblicitario riguardante la vendita di sigarette.

Per noi di Affissioni.it la scelta non sembra affatto malvagia, anzi! E voi lettori cosa ne pensate?
E’ davvero giusto ottenere del denaro per il restauro di luoghi storici e monumenti come la chiesa di Santa Maria delle Grazie o palazzo Meroni, sfruttando la pubblicità?

A voi l’ardua sentenza!
Noi di Affissioni.it vi ringraziamo per la lettura e vi esortiamo a condividere l’articolo e a commentare, siamo curiosi di conoscere il vostro parere in merito!

 

Commenta questo articolo