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Stop alla pubblicità sessista: LA DONNA NON E’ IN VENDITA

L’8 Marzo, come ben sappiamo si celebra la giornata internazionale della donna

, infatti nella maggior parte delle nazioni in questo giorno preciso si celebra la donna in tutto il suo splendore, riconoscendo i sacrifici che quotidianamente le nostre partner, mogli o semplicemente amiche fanno per migliorare notevolmente la qualità della nostra vita. Purtroppo esiste un lato che oscura in modo netto il mondo femminile: Le pubblicità sessiste. In questo articolo l’intero team di Affissioni.it farà un forte appello a tutte le agenzie di comunicazione, o a tutti coloro che come noi si occupano e lavorano nell’ambito delle affissioni pubblicitarie, sperando che la donna smetta di essere oggetto di una pubblicità oscena e ignobile e diventi una parte riconosciuta e reggente della società.

Esortiamo tutti voi carissimi lettori a leggere fino alla fine questo articolo e dimostrare senso critico rispetto a questa seria problematica.

 


A tutte le agenzie di comunicazione pubblicitarie,

Conosciamo tutti noi l’importanza di pubblicizzare un prodotto o un servizio, in questo preciso momento storico nel quale è necessario fare pubblicità per emergere rispetto alla concorrenza, puntando ad una pubblicità professionale per incrementare i propri guadagni. Gli studi da affrontare per diventare esperti nella comunicazione pubblicitaria sono duri e complessi, infatti solo se superati con successo, si diventa davvero competenti e dei veri professionisti nel campo pubblicitario.

Esempio di pubblicità sessistaCome distinguere una semplice pubblicità da una promozione di successo ed efficace?

La risposta è semplice ed ovvia: una pubblicità vincente è quella che porta maggiore visibilità al prodotto/servizio promosso! L’obiettivo primario di una promozione è quello di portare gli utenti a diventare clienti fidelizzati.

Ma con quali espedienti ?

 

 

E’ lecito creare affissioni con messaggi sessisti ma evidenti, oppure è giusto affiggere messaggi professionali ma che suscitano meno scalpore?

Cari Pubblicitari la risposta non è tra le opzioni, infatti non è necessario trasformare le donne in oggetti per la felicità delle grandi multinazionali. Essere veri pubblicitari vuol dire anche prendere le distanze da atti ignobili e creare messaggi pubblicitari ricchi di contenuti, rispettosi e di forte impatto. E’ possibile creare un messaggio incisivo senza sfruttare l’immagine femminile, sminuendo anni e  anni di lotte e di sviluppo che hanno portato, FORTUNATAMENTE, le donne ad avere pari diritti e a riuscire a darci il contributo che oggi tanto desideriamo e del quale oggi molto abbiamo bisogno.

Tutti siamo nati da una donna, e molti di noi hanno una figlia, una fidanzata o un’amica a cui teniamo. Bene, creando e dando consenso a messaggi sessisti le offendiamo trasformandoci in automi avidi e senza cuore con un solo obiettivo: il DENARO.

Rendiamo la pubblicità bella, ricca, senza messaggi sessisti, senza discriminazioni di nessun tipo! Tutto ciò è possibile solo se lasciamo agire prima di tutto il nostro buonsenso, d’altronde è troppo facile fare pubblicità scandalizzando e creando scalpore con immagini oscene.

Pertanto la nuova sfida nell’abito della comunicazione è quella di creare un nuovo concetto di pubblicità che non sia solo in grado di promuovere un prodotto ma anche di educare l’utente. E’ una prova dura che può essere vinta solo da chi è in grado di creare con ingegno e creatività un messaggio rispettando ogni singolo individuo.

Omaggio alle donne

AFFISSIONI.IT


 

La donna non è uno strumento pubblicitario! Questo è il nostro appello ed esortiamo tutti voi carissimi lettori a diffondere il più possibile le parole scritte, perchè è lecito scoraggiare ed educare tutte le agenzie di comunicazione a non seguire esempi negativi e cafoni.

Affissioni.it ha questa visione e questo sogno, vuole difendere e lottare i propri ideali.

L’8 MARZO DEVE ESSERE TUTTI I GIORNI!