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Camion vela: lo spot metropolitano

Nel vasto e variegato mondo della pubblicità outdoor vengono spesso utilizzati anche i famosi camion vela

, ovvero mezzi di trasporto circolanti che hanno lo scopo di trasformare e rendere la pubblicità da statica a dinamica.

Attualmente, sono diversi i mezzi di supporto pubblicitario dinamico presenti sul mercato come ad esempio la pubblicità esposta su taxi, treni, bus, automobili ed infine quella specifica dei camion vela, esclusivamente dedicati alla divulgazione pubblicitaria dotata di movimento.

 

Perché utilizzare un camion vela?

La struttura dei camion vela è molto particolare, in quanto le sue componenti sono studiate proprio per rendere più visibile l’elemento pubblicitario soprattutto a lunga distanza.

Infatti il camion è dotato di un poster bifacciale in vetroresina, generalmente di un formato di dimensioni 600×300 cm per un totale di ben 36 metri quadrati di superficie espositiva, formato da due pareti laterali che hanno lo scopo di esporre lo stesso messaggio o due differenti sia a destra che a sinistra del mezzo, rendendoli quindi ben visibili da ambedue le prospettive.

I messaggi esposti riguardano soprattutto vendite promozionali, vendite straordinarie, liquidazioni, saldi, fallimenti, campagne elettorali, eventi culturali ed artistici resi incisivi dalle grandi dimensioni e dall’uso circolante del mezzo sul quale sono ubicati.

La pubblicità itinerante offre il favoloso vantaggio di raggiungere più velocemente il target e gli utenti in modo mirato e diretto. A tal proposito il camion vela circola in zone sempre differenti, in posti strategici e studiati, offrendo quindi all’utente l’impressione di trovarsi dinnanzi ad un nuovo soggetto che attira sempre l’attenzione e soprattutto non può essere evitato.

Dunque, il camion vela è il mezzo per eccellenza che obbliga un gran numero di acquirenti a guardare lo “spot metropolitano”, proprio come verrebbe guardato un elefante nel bel mezzo del centro cittadino.

 

Come usare un camion vela rispettando le regole.

Lo spot metropolitanoNel marasma legislativo e caotico della città, bisogna tenere ben presenti alcuni consigli che orientano e regolamentano l’utilizzo ed l’ausilio del camion vela.

Infatti, la dinamica adottata non è molto differente da quella imposta e messa in atto dalle istituzione nel campo delle affissioni.

A tal proposito è necessario versare la quota dell’imposta sulla pubblicità al Comune di appartenenza, pertanto il camion vela è paragonabile ai tanti cartelloni che campeggiano in città.

Tale obbligo è stato sancito dalla Cassazione nella sentenza 5858, pubblicata il 13 aprile del 2012 dalla sezione tributaria, secondo cui:  

“Costituisce, infatti, principio consolidato e condiviso, quello secondo cui “In tema di imposta comunale sulla pubblicità, qualsiasi mezzo di comunicazione con il pubblico, il quale risulti – indipendentemente dalla ragione e finalità della sua adozione – obiettivamente idoneo a far conoscere indiscriminatamente alla massa indeterminata di possibili acquirenti ed utenti il nome, l’attività ed il prodotto di una azienda, è soggetta ad imposta sulla pubblicità ai sensi degli art. 5 e 6 DLgs. n. 507 del 1993, restando irrilevante che detto mezzo di comunicazione assolva pure ad una funzione reclamistica o propagandistica” .

Ovviamente, il discorso sopra citato vale anche per coloro i quali lasciano il veicolo attrezzato di cartellone in sosta nelle zone nevralgiche e punti strategici della città.

L’imposta da versare sarà calcolata in base alla misura pari a quella dovuta per gli impianti in pianta stabile, come attualmente avviene per i mega cartelloni. La pubblicità impiantata sui camion vela è a tutti gli effetti considerata dalla Legge come una pubblicità ordinaria anche se di tipo itinerante, proprio perché assolve il compito di svolgere attività propagandistica.

 

 

 

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